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SITO CARDATLETICA

domenica 28 aprile 2013

TUTTI LI' PER LORO



Chi come noi è abituato a frequentare gare di ogni genere sa che lo spirito del podista, quello vero, una volta finita la competizione è uno spirito di festa.
Questo trovarci, tutti insieme, tutti con facce note e trascorsi, chilometrici, comuni, è sempre bello è sempre agglomerante.
Oggi non c'era neanche la fine della competizione da attendere: oggi è stata solo una festa.
Anche perché come può essere credibile il primo che taglia il traguardo e lo fa in pigiama?
Per la cronaca il primo a farlo è stato un Cardatleta, Giovanni Vanini, che è anche colui che ha caldeggiato la partecipazione alla manifestazione, siglando così la seconda vittoria in due settimane per la nostra società.
Ma l'ha fatto ridendo, come sempre del resto, lui è così, in assoluta tranquillità.
Il Corriamo con loro, è un'idea bellissima.
Sviluppata benissimo in un posto stupendo.
Il luogo è era il lago di Corgeno.
Lo scopo era raccogliere fonti per l'associazione Garavaglia che si occupa di aiutare i volontari che si prodigano per rendere più sopportabile la degenza ospedaliera nei reparti oncologici pediatrici a pazienti e famigliari.
E per avere presente,ad ogni metro trascorso, perché si era lì, era richiesto un abbigliamento particolare.
Quel pigiama che i bimbi in ospedale devono purtroppo sempre indossare.
Questa mattina in auto ho pensato per un momento ad un eventuale blocco stradale, eravamo in 5 e tutti in pigiama, avrei voluto vedere la faccia.
C'era la possibilità di fare due percorsi: il lungo di 7,5 km e il corto di poco più di 4.
C'erano bambini, nonni, atleti e famiglie, c'era gente che voleva esserci perché ne aveva capito l'importanza, magari comprando il biglietto e la maglietta anche da far indossare al cane che accompagnava il suo umano.
E in molti, anche non essendoci fisicamente hanno contribuito, infatti i biglietti venduti sono stati tanti, più degli effettivi partecipanti.
E alla partenza quando uno speaker allegro e motivato ci ha invitato ad alzare le braccia e urlare “Corriamo per loro” è stato bello e più di uno si è commosso.
Le cose buone sono così, sanno di buono.
Grazie a Lorena, Lorenza, Omar, Matteo, Giovanni, Enea, Lidia, Jacopo e Rachele, che nonostante fosse dolorante ha voluto finire il giro corto zoppicando, perché il cardatleta è così fin da bambino, il cardatleta si ferma solo se costretto.


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