sabato 31 agosto 2013

POST-VACANZE... o quasi

Sono finite le vacanze quasi per tutti e domenica sono riprese in gran massa le manifestazioni sportive del sabato e della domenica... Davvero molte le gare presenti nel nostro territorio e zone confinanti: nel varesotto la 4a Corri a Cantello (Circuito Piede d'Oro), la StracCaidà, nel vicino novarese la 40a Sgamela'a e nella vicina terra elvetica la 2a Penz.iamo...

Ma se per tutti, le corsette nostrane sono un modo per riprendersi un giorno di pausa dopo la prima settimana di lavoro, per il nostro asso Matteo Malatrasi è l'occasione di prendere parte al 3° Trofeo Grotte di Castellana, a Bari, [foto podisti.net] , dove giunge ottimo terzo di categoria


In terra nostrana invece, l'appuntamento col piede d'oro a Cantello [vedi classifica] vede la partecipazione di
Stefano Gornati (30°), Stefano Lunardi (41°), Lorena Castiglioni (198a), e il duo Aureliana-Antonio Spoti in 345a posizione.
Alla StraCaidà invece è presente la dirigenza della Cardatletica con il Coach e la first Lady, e non vi dico neanche che ha visto la gara :).
Mentre in terra elvetica, il webmaster ha partecipato alla 2a edizione della Penz...iamo, tra i boschi di Penz sopra Chiasso, in Svizzera [leggi qui la sua cronaca], portando i colori della Cardatletica in the world.


Ricordo a tutti i Cardatleti, che se volete segnalare le vostre gara in terre straniere o nei dintorni o fare un breve resoconto o articolo dei vostri viaggi in canotta verde.bianco viola, basta mandare una e-mail a info.cardatletica@gmail.com , ricordo inoltre che domenica 8 settembre si correrà la 450a edizione della Cittiglio-Vararo, inserita nel nostro calendario gare sociali... A presto!!!




domenica 11 agosto 2013

COSE DA CARDATLETI: PRIMO GIORNO DI CARD-VACANZE

Arrivati ieri in terra di Toscana per la prima vacanza targata Cardatletica, stamani eravamo tutti abili e arruolati.
Per cominciare un bellissimo e partecipatissimo risveglio muscolare.
Nel quale il coach-pres-olimpicbronze Enea tenta di far tenere a tutti la postura più corretta.









Visto la nostra prorompente bravura inserendo dei pelosissimi disturbatori che rendono i coefficienti di difficoltà degli esercizi altissimi.











Come si può notare arriviamo quasi a spiccare il volo nella celebre posizione denominata Superman.








Il seguito naturale di questa entusiasmante preparazione sono chilometri di corsa collinare di gruppo , per chi ha il fisico bestiale, e percorsi vita tosti, per chi il fisico se lo vuole fare.

Nel pomeriggio grande gara di tuffi in piscina dove il pres conferma il suo amore per il più basso gradino del podio anticipato da un grande Pietro Fortunato che cede le armi solo di 0,5 punti.
Vittoria meritatissima per il virtuosissimo Aldo Secci.
A cui spetterà la prima carne pronta sulla griglia e la scelta del vino.

Per voi il tuffo che ha sbaragliato gli avversari e fatto la differenza.




A domani per nuove cronache vacanziere.

Enea bronzo olimpico

Ci sono due tipi di podisti.
Ci sono i podisti onnivori e quelli selettivi.
I podisti onnivori gareggiano in libertà, la loro passione è il pettorale, ogni tanto preparano una gara per bene ma non riescono a stare per molto distanti dalle linee di partenza.
I selettivi preparano poche gare con minuzioso scrupolo.
Fanno anche altro ma l'adrenalina, l'ansia, la tensione la riservano per poche e selezionatissime gare.
Quelle che sono nelle loro corde quelle che per loro contano.
Se gli onnivori conservano quasi sempre il medesimo stato di forma i selettivi hanno dei picchi non facili da mantenere a lungo.
Ed è partendo da questo presupposto che Enea si è, con molta umiltà, presentato sulla linea di partenza dei World Master Game, ovvero le olimpiadi Master.
Umiltà nata dalla conoscenza.
Dalla conoscenza del suo fisico e del fatto che ad un corpo e ad un testa non si può e non si deve chiedere troppo.
La sua forma ha avuto il suo picco ad Orvieto, quando conquistò la medaglia d'oro negli 800 metri.
A Torino negli 800 si accorse di non essere in grado di ripetersi, come ha raccontato nell'articolo precedente.
Articolo che finì dicendosi, a sorpresa anche per lui, ottimista per i 1500.
L'ottimismo era sicuramente dovuto al fatto che nella gara precedente aveva potuto testare le sue possibilità e aveva capito di essere arrivato troppo carico di lavoro.
Venerdì la testa e il fisico erano più leggeri e la tensione alta ma gestibile, come quando sa di poter fare qualcosa di buono.
Si parte e il francese, già vincitore degli ottocento decide di fare gara a sè dall'alto della sua prorompente superiorità, parliamo di un'atleta che quest'anno vanta un personale di 1'55” sugli 800 e un ancor più sorprendente 3' 56 sui 1500.
Walter Molino, che arriverà secondo, non fidandosi della volta finale di Enea, come ha detto lui stesso alla fine, decide di tirare sin dalle prime battute.
Enea fa la sua gara, una splendida gare, con cambi di ritmo programmati che gli riescono a meraviglia e che gli permettono di scrollarsi di dosso tutti gli avversari.
Alla fine guadagnerà sulla seconda posizione non riuscendo però ad impensierirla.
Ma è lo stesso molto felice, una medaglia olimpica è sempre un sogno che si avvera.
Adesso è il momento di godersi quelle due medaglie così fortemente volute.

È il momento di riposare il fisico e la mente e credo che, come potete vedere ha già cominciato a farlo, in compagnia di amici veri.

giovedì 8 agosto 2013

Marco sull'Olimpo

Essere dei campioni è la miscela di tante cose.
Non basta essere veloci, non basta arrivare primi al traguardo, un campione si vede da tante altre cose.
Dalla compostezza, dall'umiltà, dalla quieta cortesia che riserva a tutti.
Dal diretto avversario all'ultimo degli easy runner.
Un campione vero è un modello, un simbolo di sport, sacrifici e abnegazione.
Dalle nostre parti campione fa rima da anni con Marco Brambilla.
Marco, classe '69, ha classe ed eleganza da vendere, vederlo correre fa venir voglia di allacciarsi gli scarpini e andare.
Stilisticamente perfetto è una garanzia di spettacolo in tutte le gare che lo vedono alla partenza.
In questi giorni ha, credo, esaudito il sogno di chiunque pratichi sport.
Ha partecipato alle Olimpiadi Master o, come il chiamano, ai World Master Game.
Dove lo spirito olimpico è puro, dove si è vista un' atleta prima al traguardo richiamare all'ordine tutte le compagne di gara per schierarsi con loro ad applaudire l'ultima all'arrivo, una signorina classe 1927.
Marco era impegnato nelle sue discipline: 10 e 5 km.
La dieci è una gara dura e mossa, immersa in una cappa d'afa cittadina che spezza il fiato e affatica il passo.
Marco mantiene il secondo posto fino ad un km e mezzo dall'arrivo, quando, un diretto avversario di categoria lo recupera e lo passa.
Ma il campione sa che bisogna tenere da parte qualcosa ed è lì, in mezzo alle ali di folla già schierate, che andando a prendere le ultime energie, riposte in testa e cuore, riprende la sua posizione e la sua medaglia d'argento.
Ieri in una giornata dal clima variabile, si correvano i 5000 mt. in pista.
La gara è serrata fino alle ultime battute dove, complice una splendida volata da campione, Marco lascia indietro l'atleta russo quel tanto che basta per portare a casa la medaglia più splendente: quella d'oro.
Ieri sera, rispondendo al suo messaggio che comunicava la vittoria, il nostro presidente scriveva :Complimenti, sei proprio un campione te lo meriti!.
E credo che, a questo, non ci sia d'aggiungere nulla.
Torna a casa Marco, ti aspettiamo, vogliamo vederti al collo quelle medaglie, quelle che ti sei guadagnato lavorando duro per anni!

mercoledì 7 agosto 2013

Cronaca finale 800m.M35 dei WGM Torino

Quarta corsia, stranamente calmo ma concentrato sò che no posso permettermi di indugiare e devo partir forte per non perdere il treno franco/canadese. Allo sparo sembra che in tanti l'abbiano pensata come me ma al rientro alla corda, dopo la prima curva sono, per me, già stranamente quinto.
Il ritmo non è forsennato, passaggio ai 200 in 29" con in testa il Francese poi il Canadese terzo l'ex carabiniere Pancani ed io incollato a lui, ma nella seconda curva Pancani si stacca leggermente, lo passo e vado a prendere il sopracitato treno, ma accuso in maniera eccessiva lo sforzo, la gamba non c'è! Prima dei 400 si cambia leggermente ritmo e io non riesco a stare attaccato, passaggio ai 400 in 59" e fatico a tenerlo! Ma è lo stesso passaggio che feci da solo ai campionati italiani! Provo a reagire e ottengo il risultato opposto, sento due stilettate all'altezza di metà coscia che mi convincono a rallentare, praticamente gara finita.
Nel rettilineo opposto all'arrivo, dove di solito riesco a fare la differenza, mi passano in 2, cerco di tenere per quanto mi è possibile e ai 120m. dall'arrivo riprovo a reagire, questa volta la gamba và, ripasso Graglia e giungo 4° in 2'03"99, seconda mia peggior prestazione annuale.  -risultato finale-
Consapevole della forma non + ottimale, non sono comunque arrivato stanco come avrei dovuto in un'occasione del genere, in gara ho cercato di fare il massimo ma nel dopo gara le gambe non mi facevano male, altro sintomo che forse non son riuscito a farlo.
In queste occasioni devo dare il 110% di me e questa volta penso che mi sia mancata la determinazione e la caparbietà necessaria, non mi è bastata la concentrazione.
Venerdì finale 1500m., stranamente fiducioso! Accrediti 1500m.
                                                                                                                                Enea Zampini

giovedì 1 agosto 2013

CARDA-VACANZE 2013

Ecco le immagini dei Cardatleti in vacanza... perchè noi la canotta ce l'abbiamo sul cuore :)
[invia le tue immagini a infi.cardatletica@gmail.com]


PAOLA a CAPO NORD

LORENA a SAN PIETROBURGO

IL MÀTT

IL SOXJ ad Ayas


IL TEO a Castellana


IL VINCE


1a CARDAVACANZA - TOSCANA