mercoledì 31 dicembre 2014

martedì 30 dicembre 2014

Campionato Sociale Adulti

Ecco le prime quattro prove del Nostro Campionato Sociale 2015 Adulti.

CAMPIONATO SOCIALE  2015 CARDATLETICA

08/02/2015
Cross del Vallone - C.R.Indiv.Master Camp.
 4(D)/5,5(U)Km.circa
Cross
22/02/2015
Morbegno (SO) * – CDS Master Campestre
4(D)/6(U)Km.circa
   Cross
08/03/2015
Malgesso – Piede d’oro
10Km.circa
Mista
29/03/2015
Cardano al Campo - la nostra gara
9.3Km.
Mista





*) – per l’occasione (Morbegno), l’intenzione è di fare un pullman e poi fermarci a mangiare a mezzogiorno. Volendo, iniziamo da subito a raccogliere le adesioni.
Come l’anno scorso, l’idea è di fare un campionato vario, sfidandoci in gare di Cross , in Pista, su Strada, in Salita, Montagna e Miste come le gare del piede d’oro, in modo da accontentare tutti dando inoltre la possibilità di fare nuove esperienze in gare diverse dalle proprie abituali.

Ricordo a tutti che ,come sempre e come da nostro regolamento,
il Vincitore e la Vincitrice del campionato sociale 2015, vinceranno il rinnovo del tesseramento CardAtletica 2016 e l’iscrizione gratuita a tutte le gare del campionato sociale 2016!


In bocca al Lupo a tutti e buon divertimento!

giovedì 25 dicembre 2014

Trataka, una pratica a lume di candela.

Uno dei miei primi ricordi della mia meravigliosa insegnante di Hatha Yoga, Leila Adra, è l'invito a
utilizzare le candele accese per le feste natalizie, per scoprire una  pratica particolare.  Dopo tanti anni, questo post l'ho scritto risentendo ancora le sue spiegazioni in mente, e per questo la ringrazio!

Trataka, in sanscrito, vuol dire "guardare, fissare", ed è una pratica  in cui si fissa l'attenzione su un oggetto. Può essere un punto disegnato sul muro,  la punta del naso, oppure un'immagine sacra (una suora di origine indiana mi disse che praticava Trataka davanti a immagini di santi cui era devota).

Si può praticare Trataka anche concentrando l'attenzione sulla luce di una candela accesa. In questo modo, si sviluppa la concentrazione, si rafforzano gli occhi ("Con lo yoga esercitate il nervo ottico!" dice Leila), e porta un profondo rilassamento. Gli occhi sono una delle principali porte di accesso al mondo esterno, e con questa pratica ci aiutano a fermare il flusso del pensiero che spesso ci tormenta.

In cosa consiste Trataka:
    1. Accendiamo una candela in una stanza buia - con grande cura della sicurezza nostra e dell'ambiente (evitare gatti attorno... per esperienza personale!). La fiamma va posta  all'altezza degli occhi, a una distanza circa 40 cm. Togliere gli occhiali e, soprattutto, le lenti a contatto.
2. Sediamoci in una posizione comoda, che consenta di stare fermi immobili, con la schiena ben eretta - va benissimo stare in vajrasana oppure su una sedia.

3. Iniziamo chiudendo gli occhi, e facciamo respiri lunghi, lenti e profondi. Con calma, rilassiamo il corpo e lasciamo che si sciolgano le tensioni.

4. Restando immobili, apriamo  gli occhi e fissiamo la fiamma della candela, resistendo senza sbattere le ciglia o muovere le pupille, nonostante il bruciore. Fissando la candela, occhi iniziano a lacrimare, ed è un processo di pulizia. E' importante ricordare di respirare e non contrarsi: non è una guerra con gli occhi che si vogliono chiudere, è una pratica di serenità!

5. Quando sentiamo bruciore intenso e fatica negli occhi, li chiudiamo e ci concentriamo sull'immagine che resta fissa sulla retina (come quando guardiamo il sole).

6. Appena l'immagine svanisce, riapriamo gli occhi e fissiamo di nuovo la candela.  Si può iniziare a praticare Trataka per qualche minuto, e aumentare via via il tempo.

7. Infine, diamo agli occhi chiusi qualche minuto di riposo praticando il "palming", che consiste in sfregare i palmi delle mani e poggiargli sugli occhi chiusi (Leila ci direbbe che è ideale per gli studenti... e per chi legge tanto, magari al pc).

Solitamente, pratico Trataka dopo una serie di asana (magari post corsa) e  scelgo come momento la sera, non solo per rilassarmi ma anche per rivedere le immagini del giorno che  sono rimaste impresse nella mia mente, e farle scivolar via, andando verso una notte serena.

Questi sono i giorni più bui dell'anno, e possiamo approfittare del buio e di una piccola luce per stare meglio!






martedì 23 dicembre 2014

La tabella Cardanatalizia...


BUON NATALE A CHI........

Ha in programma un lunghissimo (... sugli antipasti)

Lavorerà sodo per limar via qualche primo (...piatto)

Farà molte ripetute (…sui torroncini)

Sceglierà il cross training (... pandoro / panettone)

Posizionerà con cura le spillette sulla maglietta (...per il tovagliolo)

Indosserà un completino rosso  con le  tre strisce bianche (... come Babbo Natale)

Seguirà un’impegnativa tabella  (... di visite ai parenti)

Imposterà con cura il GPS (… della slitta trainata da renne)


 Soprattutto, BUON NATALE A TUTTI I CARDATLETI (... e anche a chi non lo è!) 

lunedì 22 dicembre 2014

Campionato Sociale Giovanile 2015

Ecco le prime prove del Nostro Campionato Sociale Giovanile 2015.

CAMPIONATO SOCIALE  – CAT. ESORDIENTI “C”-“B”-“A”
18/01/2015
 Campestre - Arcisate
Varie distanze
S  Cross

08/03/2015
Malgesso – Piede d’oro
5Km.circa
Mista

29/03/2015
Cardano al Campo - Piede d’oro
3.7Km.circa
Strada









CAMPIONATO SOCIALE – CAT. Ragazzi/Cadetti/Allievi/Junior M/F

06/01/2015
Campaccio – S.Giorgio S.L.
Varie distanze
Cross

18/01/2015
Camp.Reg.Ragazzi e Cadetti Campestre - 

Arcisate
Varie distanze
S  Cross

15/02/2015
5 mulini - 2a prova trofeo Volpi
Varie distanze
S  Cross

15/02/2015
3a prova Trofeo Volpi - Campestre R/C a 

Monza
Varie distanze
S  Cross

08/03/2015
Malgesso – Piede d’oro
5Km.circa
Mista

29/03/2015
Cardano al Campo - Piede d’oro
3.7Km.circa
Strada


In bocca al Lupo a tutti e buon divertimento!

sabato 20 dicembre 2014

Regolamento Campionato Sociale Giovanile CardAtletica 2015

Al Campionato sociale Giovanile della CardAtletica, possono partecipare tutti i soci delle categorie Esordienti “C”, “B”, “A”, Ragazzi, Cadetti, Allievi e Junior regolarmente iscritti alla società ed in possesso di certificato medico richiesto a seconda della categoria di appartenenza.
Ci saranno 6 categorie:
-          Cat. Esordienti “C” e “B” (M/F)         per i Nati nel 2009/2008/2007/2006 sia Maschile che Femminile.
-          Cat. Esordienti “A” (M/F)                  per i Nati nel 2005/2004 sia Maschile che Femminile
-          Cat. Ragazze                                         per i Nati nel 2003/2002 Femminile
-          Cat. Ragazzi                                          per i Nati nel 2003/2002 Maschile
-          Cat. Cadette/Allieve/junior              per i Nati nel 2001/2000/1999/1998/1997/1996 Femminile
-          Cat. Cadetti/Allievi/Junior                 per i Nati nel 2001/2000/1999/1998/1997/1996 Maschile

L’ultimo giorno utile per l’attribuzione di punti sarà il 30/07/2015

Le prove verranno stabilite di volta in volta e verranno comunicate con anticipo di almeno una settimana.
Ogni atleta avrà la possibilità di scartare i 3 peggiori punteggi, compreso quelli nulli.

Ad ogni prova, l'atleta, in base al piazzamento sociale ottenuto, otterrà il seguente punteggio: al primo 50pt., al 2° 43pt. al 3° 38pt., al 4° 35pt. al 5° 33°pt. al 6°31pt. al 7°30pt. e dal 8° in poi punti a scalare di 1pt. per posizione; per compensare l'età, solo nelle gare dove previsto, la classifica verrà stilata solo in base al punteggio risultante dalle tabelle di compensazione età federali, mentre per tutte le altre gare oltre ai punti ottenuti con il piazzamento sociale, l'atleta riceverà 2pt. per ogni categoria giovanile inferiore alla massima categoria prevista in gara fino ad arrivare alla propria ( es. massima cat. In gara Cadetti: Cadetti +0pt., Ragazzi +2pt., Esordienti “A” +4pt., Esordienti “B” +6pt., Esordienti “C” +8pt.). Oltre a questi punti se ne potranno ottenerne altri: ogni volta che si realizza un record societario solo di categoria si ottengono 7pt.aggiuntivi, mentre ad ogni record societario assoluto si ottengono 20pt.

Verranno inserite nel calendario del campionato sociale giovanile tutte le gare inserite nel campionato sociale “Adulti”, facente parte del circuito Piede d’oro, ove previsto la partecipazione  alla gara con percorso ridotto, in tali prove non verranno stilate classifiche di merito in base al piazzamento, ma verranno assegnati 30 punti + compensazione d’età ad ogni partecipante, questo per premiare la partecipazione e l’ aggregazione del gruppo ma non la competizione in distanze ritenute non idonee ad un buon accrescimento atletico.

In caso di Gare inserite nel calendario del campionato sociale organizzate dalla CardAtletica, oltre alla normale attribuzione dei punteggi in base all’ordine d’arrivo sociale come sopra descritto, verranno dati 30p.ti senza ulteriori punti di compensazione per l’età, a tutti coloro che non faranno parte della competizione ma che collaboreranno per la buona riuscita della manifestazione.

Al termine dell'ultima prova del campionato sociale 2015, ai fini della stesura della classifica finale, ai punteggi derivati dalle singole gare (al netto degli scarti), verranno aggiunti tutti i punti derivati dai record societari.

A parità di punteggio, prevarrà  l’atleta  con il maggior numero di gare (comprese quelle scartate), mentre al persistere della parità, verranno considerati il maggior numero di punti derivati dai record Sociali, ad un’ulteriore persistere della parità, verrà considerato il miglior piazzamento ottenuto nella gara con maggior numero di soci partecipanti per categoria.

Verranno premiati tutti coloro che hanno partecipato ad almeno metà delle gare previste o che abbiamo raggiunto la metà del punteggio massimo ottenibile nelle singole gare (Esclusi dal conteggio tutti i vari punteggi extra).


Un’ulteriore premio, verrà assegnato all’atleta che otterrà la prestazione di maggior valore tecnico in base alle tabelle ufficiali Fidal di compensazione età/specialità.

giovedì 18 dicembre 2014

Dhyana: yoga e meditazione

Ho scelto di concludere l’anno con dei post di “riflessione” e questo mi porta a parlare del tema della meditazione.

“Dhayna”, in sanscrito, significa “meditazione”. Nello yoga non è intesa nel senso di una pratica, non è semplicemente un qualcosa che si fa. Si fanno le asana, si vibra un mantra, si pratica una respirazione. La meditazione invece, è, un atteggiamento. È un punto d’arrivo dello yoga: implica orientare la verso un obiettivo, senza dare peso a ogni altra sensazione fisica e mentale. È il risultato della pratica, per vivere il momento presente: con le asana porto in corpo a vivere in posizioni particolari, che gli fanno accettare una condizione diversa da quella abituale. Con i mantra porto vibrazioni diverse in me. Col pranayama, educo il respiro a essere intenso e profondo.

Con la pratica regolare dello yoga, l'obiettivo è che il meditare diventi une stato di vita, legato al momento presente. Stare nel qui e ora, proprio noi che siamo sempre preda di “elastici simbolici”, che ci lanciano verso quello che accadrà in futuro, oppure ci intrappolano nei vissuti e nelle esperienze del passato.
Statua di Patanjali, autore del primo testo di Yoga (India),

Per noi occidentali la meditazione è qualcosa di anomalo: ci fa pensare al monaco isolato dal mondo, al saggio che siede pacato.

Sono immagini di individui che possono permettersi di vivere nel presente, di lavorare su di loro per avere mente e corpo orientate in un’unica direzione.
Piscina al 20esimo piano, San Paolo (Brasile)



A noi noi no.. anzi, la meditazione ci sembra qualcosa di terribilmente difficile e contrario alla nostra vita, fatta di problemi concreti e di impegni che si accavallano, di imprevisti. Eventualmente associata a foto di relax in luoghi esotici bellissimi oppure di lusso. 

Perchè abbiamo come soluzione i momenti di pausa, le vacanze, l’attimo di stacco. Come se la nostra vita fosse fatta di tuffi, apnea e nuoto sotto l’acqua, quindi emersione, relax a bordo vasca, poi un tuffo e via di nuovo.

Eppure.. io credo che chi corre abbia sperimentato la meditazione molte volte..… Se ci pensate, è l’atteggiamento che teniamo in gara, è quello dell’ultimo km, è quello che ci porta fuori da un momento di crisi… Tutti noi abbiamo la meditazione nella nostra vita, magari senza esserne consapevoli! Quando siamo concentrati nel qui e ora, assorbiti da un film, da un racconto, da una partita.

La pratica yoga, quindi, può aiutarci a recuperare questo “essere meditanti” che sperimentiamo per caso come renderlo uno stile di vita. Per i momenti difficili, proprio per quelli. Ma anche per vivere a pieno le gioie, che sono una parte importante della vita!


PS Una bella lettura per le vacanze di Natale? "Commento agli yoga sutra di Pantanjali", scritto dal Maestro B.K.S.Iyengar. E' un modo avvincente scoprire lo yoga nella sua unicità. Il link porta all'edizione on line, che ne consente una lettura parziale.

martedì 16 dicembre 2014

giovedì 11 dicembre 2014

E adesso si pratica yoga!

Siamo al secondo giovedì di Dicembre, verso la fine dell'anno. Tempo di letterine a Babbo Natale per i bambini e tempo di progetti, per gli adulti. Calendario alla mano, arrivano le gare da programmare, i relativi allenamenti e magari i buoni propositi alimentari.. Per consuetudine, Dicembre è un buon mese per ricapitolare quello che si è fatto, e magari per pensare a cosa fare di diverso nell'anno nuovo

Chi corre tende a valutare la sua attività in km,.. Il mio invito è ad aggiungere qualche ora di allenamento da fermi! Il 2015 potrebbero essere un anno dove trovare spazio per il tappetino, oltre che per le scarpette. Dove stare fermi non vuol dire essere deprivati di attività fisica, ma... dare spazio a gesti lenti e consapevoli, a respirazioni profonde, a momenti dove il corpo recupera e la mente si raccoglie.

Ho quindi deciso di usare questo giovedì per proporvi  un esempio strutturato di pratica, mettendo insieme le asana di cui ho parlato in questi mesi. Potrebbe essere una giusta attività nel giorno in cui non è previsto correre (ottenendo così una bella scusa per non essere infastiditi!).  Per ogni asana, trovate il link al post che la spiega.

Adesso, prendetevi almeno una ventina di minuti per voi!

1- Un giusto inizio con SHAVASANAPerchè siamo sempre tesi, veloci e pieni di cose per la mente. E' bello e utile fermarci e darci almeno 5 minuti di rilassamento profondo. Alla fine, aprire gli occhi e ripartire con lentezza allungandosi e stirandosi a fondo.

2 - Poi, con calma, passare in VAJARASANA.  Nasce così un bel momento di allungamento e attenzione ai muscoli delle gambe, ai piedi, alle caviglie. Si puo' tenere la posizione a piacere, magari con la diversa posizione dei piedi.

3 - Sempre nella posizione inginocchiata, dedicarsi al PRANAYAMA, alla respirazione, per qualche minuto. Un aspetto importante, da curare sempre, che torna utile correndo.

4. Arriva il momento di alzarsi, con calma e lentezza, senza perdere il contatto col respiro. Arriva il momento della regina delle posizioni in piedi, TADASANA. Un'asana facile e quasi istintiva, da fare senza limiti di tempo, proprio perchè è essenziale per noi runner: ci consente un bel controllo delle tensioni, una verifica di quali punti del corpo curare, rilassare, magari continuando con la respirazione lenta, lunga e profonda.

5.  Adesso ci sta bene un allungamento laterale, con TRIKONASANA. Movimenti leggeri, lenti, con l'attenzione sui muscoli che vengono allungati, e con almeno cinque respiri per lato.

6 - E quindi il ritorno al rilassamento in SHAVASANA, cui dare altri 5 minuti.

Troppo relax? Poca fatica? Una volta ogni tanto ci sta: oltre ai futuri km, uno spazio di attività da fermi potrebbe essere una bella sfida per il 2015, no? Allora buona pratica!

lunedì 8 dicembre 2014

Gli animali della Cardaforesta - 1

In questi giorni, ho ripensato alle parole del Presidente che, con orgoglio, aveva definito le due piccole Cardatlete Sofia e Alessia delle "grandissime ienette" per la grinta con cui avevano conquistato il secondo e il terzo gradino del podio all'undicesimo Cross di Origgio. Io mi sono chiesta quali fossero gli animali che ispirano i ragazzi della nostra squadra nelle loro corse e ho deciso di andare a chiederglielo!

E così, dopo l'allenamento di sabato alla pista di pattinaggio, ho cercato di  "stanare" gli animali
che potrebbero popolare una Cardaforesta..  Non ne ho incontrati molti (andavano via veloci ...) e mi sono riproposta di tornarci qualche altra volta, perché vorrei conoscergli tutti

Per adesso,  ho scoperto che i nostri ragazzi si ispirano ad animali agili e agguerriti, quelli che sanno di essere dominatori e che non temono di certo gli altri eventuali abitanti..  (in effetti, forse c'è un po' d'avere paura in questa foresta..).

Innanzitutto, ho scoperto che ci sono un sacco di grandi felini:

Ecco I GIAGUARI (Rachele e Davide), 

Quindi,I GHEPARDI  (Lorenzo e Gabriele)

Non manca di certo LA TIGRE (Martina) 


E infine appare LA LEONESSA (Beatrice).



Gli altri animali non sono da meno... vediamo IL CAVALLO (Lara)



E anche  IL SERPENTE (Francesco).








Soprattutto, attenti a IL LUPO (Iacopo).  







E, infine tra i rami degli alberi,  abita UNO SCOIATTOLO (Sofia), assolutamente a suo agio in questo mondo!

Insomma, questa Cardaforesta merita parecchie visite... tocca proprio scoprire quali sono altri animali che la abitano!
(continua...)




giovedì 4 dicembre 2014

La parola a.... la "Scimmia Yoga"!

Una scimmia che fa yoga?? Ebbene si, e quante cose può insegnarci! Perché LA SCIMMIA YOGA non è semplicemente un primate molto evoluto ......


E' un sito dove trovare indicazioni per praticare lo yoga.

E' un canale youtube, dove trovare un vastissima scelta di video di yoga, che vanno da una singola asana a una sequenza per un problema specifico, dalla pratica completa di un'ora a quella per i diversi momenti della giornata.

Il progetto "Scimmia Yoga" è di Sara Bigatti, un'istruttrice originaria di Milano, di 36 anni. Visitando il sito, mi ha subito affascinato l'obiettivo che si è data :  "Il mio sogno come insegnante è quello di poter, con la mia passione e condividendo la mia esperienza, poter ispirare nuovi yogi, come ha fatto la mia maestra con me. I miei video sono tutti creati in quest’ottica…ovviamente sono delle piccole gocce nel mare dello Yoga, ma spero comunque che vi possano essere d’aiuto nel vostro percorso per la Felicità!".


Credo che chiunque abbia cercato qualcosa di yoga su Internet sia "cascato" nei video della Scimmia. Ho quindi scritto a Sara,  perché ero molto incuriosita e volevo conoscere il percorso che l'ha portata a idearli. Lei mi ha risposto così:

"Io viaggio molto e non sempre ho la possibilità di 

frequentare lezioni in una scuola di Yoga, quindi uso tantissimo Internet per trovare lezioni online. Parlando poi con degli amici in Italia, ho capito anche quanto, per loro che non vivono in grandi città, fosse difficile trovare delle scuole di Yoga dove poter praticare con costanza.

Mettendo insieme le varie cose, ho pensato che fare dei video di Yoga sarebbe potuto essere il modo migliore per dare la possibilità a più persone di praticare Yoga.  Credo che fare Yoga sia assolutamente il modo più semplice per rientrare in contatto con se stessi e riuscire a vivere con più gioia. Per me questa è stata veramente una scoperta eccezionale e mi rende ancora più felice l'aver la possibilità di condividerla."

L'idea è poi diventata un successo, e a dirlo sono i numeri:
 "I dati che credo siano più interessanti sono quelli relativi al canale di YouTube, che è online dal 2013.  Ad oggi conta 779.438 visualizzazioni e 8.538 iscritti. Un dato che trovo molto positivo è che il 40% di questi utenti sono uomini, e questo mi fa molto piacere, perché significa che anche loro si stanno avvicinando a questa disciplina, che per anni erroneamente è stata considerata prettamente femminile."


A questo punto, non ho resistito a  chiederle perché una scimmia come testimonial! E ho avuto un'altra risposta interessante:

 "La scelta della Scimmia come logo del mio progetto è stata dettata dalla voglia di comunicare chiaramente il mio modo di vivere lo Yoga. Per me l’incontro con questa disciplina è stato un momento di radicale cambiamento, che ha portato gioia e tantissima energia nella mia vita; il logo quindi doveva essere per forza qualcosa di allegro e veramente vivace. La scimmia mi piaceva, perché dà l'idea di energia e di movimento e ho pensato che fosse un'ottima metafora per presentare il mio progetto. Una volta poi che ho iniziato a disegnare le prime bozze del logo, ho capito che era proprio quello che stavo cercando"

La scimmia prevede anche un video dedicato al post corsa....   E aggiungo che Sara insegna Vinjasa Yoga, e lei stessa ci spiega come possa essere molto interessante per chi corre:
"è uno stile dinamico di Yoga. Il ritmo della pratica segue il ritmo della respirazione ed ogni movimento è un’inspirazione o un’espirazione. Le posizioni, Asana, sono collegate tra loro in modo fluido, rendendo la pratica dinamica".

Vi invito quindi a visitare il sito, soprattutto provare a praticare con i video. E per domande e dubbi potete scriverle alla sua mail info@lascimmiayoga.com (esattamente come ho fatto io per fare quest'intervista). La scimmia yoga  è gentilissima e sempre pronta a rispondere!

lunedì 1 dicembre 2014

Piccoli-Grandi CardAtleti crescono

L’anno scorso io e Luca lo avevamo dichiarato: nel 2015 i nostri giovani inizieranno a cambiare marcia.
L’occasione di una prima verifica sul lavoro che stiamo svolgendo con i ragazzi, è l’undicesimo  cross di Origgio, prima gara stagionale per i nostri ragazzi e per noi, primi riscontri e tantissima curiosità!

Dopo le gare delle categorie Promesse, Junior e Senior,  nelle quali ha partecipato il nostro “indistruttibile” Aldo Secci, e dopo le gare delle categorie Allievi e Cadetti, è stata la volta dei nostri 16 giovani.

I primi a scendere in campo sono stati Jacopo Testa, Jacopo Zampini e Gabriele Secci della Categoria Ragazzi (2001/2002). Per loro 1700m. di percorso. I primi due partono leggermente indietro ma rimontano subito posizioni su posizioni.
Gabriele Secci
La gara è vinta da Landini Andrea dell’Osa Saronno e Gabriele, il nostro campione sociale in carica, è bravissimo ed alla fine si piazzerà 17° assoluto e 8° della classe 2002. Veramente molto bravo anche Jacopo Testa che dopo la rimonta iniziale, a metà percorso, inizia ad accusare la fatica che lo costringe di gestire lo sforzo nel resto della gara. Alla fine Jacopo è 40° al traguardo. Jacopo Zampini invece chiude il gruppo dei partecipanti per quasi tutti i metri del percorso, ma grazie al suo veloce e caparbio finale, alla fine, come dice lui arriva pe-penultimo (terzultimo)  e noi siamo fe-felicissimi!


Sara Fortunato

Stessa distanza per  Vinciprova Arianna, Zampini Rachele, Speciale Martina e Fortunato Sara, le nostre Ragazze.

E qui i miglioramenti rispetto l’anno scorso, sono lampanti! Tanto che faranno il nostro miglior punteggio di squadra. Ma ecco come sono andate: Sara fa una splendida gara, inizia bene, subito nel gruppo di testa sin da inizio gara, si arrende solo negli ultimi metri alle più esperte avversarie chiudendo con un’ottimo 7° posto! A confermare i netti miglioramenti anche Rachele, che disputa anche lei una bellissima gara giungendo al 25° posto assoluto e settima ragazza del 2002. Grandissima Raky! E grandissima anche il nostro neo acquisto Arianna Vinciprova, che dopo una brillante partenza, conduce una gara regolare giungendo al 36° posto finale. Bella prestazione anche Martina Speciale che, nonostante continui a trovarsi più a suo agio nelle gare più corte, continua a migliorarsi sempre più anche in queste distanze, bravissima Marty!

Poi è il turno delle categorie Esordienti “A”, dove per noi gareggiano Aquino Massimo,Caligara Francesco, Di Cosmo Leonardo,Di Cosmo Beatrice e Dalboni Martina.


Quasi tutti alla loro prima gara, parecchi peccano un po’ di inesperienza, facendosi prendere dalla foga e dall'emozione, partendo un po’ oltre le loro possibilità!
Massimo e Beatrice infatti, dopo circa un terzo di gara attaccano addirittura le prime posizioni, dimostrando di non aver timori reverenziali nei confronti di nessuno, ma inevitabilmente finiscono poi per accusare lo sforzo alla distanza. Alla fine Beatrice riesce comunque a tenere e giunge nona assoluta all’arrivo e soprattutto seconda della classe 2004, dimostrando veramente ottime potenzialità! Non da meno  Massimo che però accusa maggiormente “l’inesperienza”  per poi riprendersi solo nel finale e chiudere in volata giungendo 37° all’arrivo e rendendo vano il tentativo di recupero della seconda parte del percorso di Francesco Caligara che alla fine è 40°. Bravissimi! Bella la prova anche di Martina, 48° all’arrivo, che conducendo una gara regolare, dimostra di saper gestire lo sforzo meglio dei compagni d’avventura e bravissimo anche Leonardo Di Cosmo che all’esordio in gara giunge 59° all’arrivo.
Davide Irritano


Per gli esordienti “B”, Davide Irritano con il 6° posto, sigla la miglior posizione maschile di un CardAtleta. Da subito protagonista, Davide rimane nel gruppetto di testa per tutta la gara. GRAND DAVIDE! Mentre una sorridente ed incitatissima Dalboni Lara giunge al 36° posto. Complimenti!





Nella gara femminile riservata alle Esordienti “C”, classe 2007/2008, di 500m. ci sono le nostre due “ienette”,  Sofia Fortunato e Alessia Irritano.


Entrambe fanno una GARA STUPENDA e solo la piccola Tuuli Fracchia riuscirà a precederle all’arrivo, con Sofia che arriva seconda percorrendo il rettilineo finale emozionatissima per una tribuna intera che la applaudiva ed incitava ed Alessia terza, stanca, ma con il sorriso!

Grandissime le nostre Ienette!!!


Siete ancora piccole ma per noi siete già delle grandi!


Se il buongiorno si vede dal mattino……..posso affermare già da adesso che il 2015 sarà un anno in cui divertirsi e ottenere delle belle soddisfazioni!

Fiero di Voi

Enea Zampini

Camilla Pastori: tre foto, una corsa!

Ciao Camilla, ti vorrei proporre una cosa! Ci mandi tre fotografie importanti per la tua corsa? Tue foto in gara, tuoi oggetti, tuoi posti, e poi ce le racconti..


PERFETTO! ECCO LA MIA PRIMA FOTOGRAFIA!
Questo è stato il vero inizio: per i miei 40 anni mia sorella mi ha regalato il biglietto aereo per andare a trovarla (vive vicino a Londra) dicendomi però che il sabato mattina avrei dovuto restare con mio cognato e i bambini perché lei avrebbe partecipato ad una corsa. Io ho dato per scontato che fisse una corsa di 2 km dentro e fuori dai negozi di Oxford Street e quindi le ho risposto con un indignato:"Con il cavolo che ti aspetto a casa, corro anche io"
È così che dopo anni di totale inattività e, soprattutto, non avendo mai corso nella mia vita se non alla stazione per prendere il treno ormai in partenza, mi sono ritrovata iscritta ad una 10 km... Porca miseria, un tiro mancino simile dalla mia sirellona non me lo sarei certo aspettato.
Comunque non potevo certo fare quella che si tira indietro quindi sono andata alla Decathlon, ho comprato un paio di scarpe da runner e ho iniziato a correre sul tapis che avevo (intonso) a casa. A mie spese ho scoperto che per correre serve almeno 1 numero di scarpa in più rispetto al tuo: le prime 2 settimane di corsa fai da te mi sono costate 3 unghie dei piedi...
Ho accantonato le Asics nuove e ho estratto le mie portentoso scarpe Avon con cui avevo battuto km e km tentando di star dietro ai miei figli.
Morale dopo 5 settimane sul tappeto io, le mie scarpe Avon ai piedi e Anastacia nelle orecchie ci siamo presentate alla partenza dei miei primi 10 km completati in 1 ora con una gioia e ha soddisfazione davvero memorabili.
Tornata a casa ho cercato qualcuno che potesse spiegarmi come si corre... Ho cambiato anche le scarpe!!


ED ECCO LA MIA SECONDA FOTO!
Lungo queste rive ho preparato la mia prima (e per ora unica) mezza maratona.
A giugno la mia famiglia ed io ci siamo trasferiti sul lago di Lugano. 
E' un piccolo paesino dove siamo riusciti a ritrovare entusiasmo ed ottimismo dopo qualche anno un po' difficile in Italia.
La corsa ha sicuramente contribuito visto che, come noto, ha lo stesso effetto di una terapia ma costa molto meno. 
La bellezza del percorso ha reso gli allenamenti più piacevoli ma non più leggeri.

ED INFINE, LA TERZA FOTO!

C'era anche il mio salvatore: a 500 metri dall'arrivo quando pensavo che sarei morta senza vedere il traguardo, vedo venirmi incontro il nostro PRESIDENTE che ha avuto un effetto rinvigorente come neanche Brad Pitt ai tempi di Thelma e Louise!
E pochi metri dopo ho incrociato anche lo sguardo di Stefania che faceva il tifo per me!
Allora ho capito che avevo avuto la fortuna di incontrare persone davvero un po' speciali che sanno "apparire" proprio quando serve!
Ho concluso la mia prima mezza maratona in meno di 2 ore.
Un risultato davvero insperato e che mi ha riempita d'orgoglio.


Ma che meraviglia di intervista! Grazie!
Ma grazie a te, è la prima intervista che rilascio! Il 14 dicembre, al pranzo sociale, potrei anche lasciare qualche autografo...

giovedì 27 novembre 2014

Vrksasana.. l'Albero che è in noi


Continuando a parlare di posizioni in piedi, oggi gioco allo scoperto. L'albero, in sanscrito Vrksasana, credo sia la mia posizione preferita! Quella che mi e' piaciuto imparare e perfezionare. Quella che scelgo per le foto, e credo di avere seminato parecchi alberi in molti luoghi!

Un albero al Lago di Varese
L'albero parte da Tadasana. Vi metto il consueto link allo Yoga Journal per una puntuale spiegazione di questa posizione.

La mia passione per l'Albero non è recente, e solo da poco lo pratico  quasi tutti i giorni. E' un'abitudine nata per avere maggior stabilità nella corsa. Sono una "finta" pronatrice, ho le caviglie coi legamenti allentati e fasulli (definizione dell'ortopedico!), che fanno  "crollare" il piede all'interno quando l'appoggio. 

Poi,, come spesso accade   nello yoga, la pratica regolare di una posizione apre un mondo. 

L'albero mi ha fatto scoprire la sensazione di leggerezza in una posizione di equilibrio, al punto che il mio obiettivo attuale è praticarla a occhi chiusi, con la massima concentrazione in me. E poi quest'asana porta a essere proiettati verso l'alto e, allo stesso tempo, ben radicati a terra. 

Solitamente uso il nome sanscrito per le posizioni, ma per l'albero mi piace usare il nome tradotto
Un baobab in Malawi.
nella mia lingua, per avere sempre evidente il suo valore simbolico. Perché un albero ci stupisce con la sua presenza. Un albero è una grande chioma che poggia su un tronco apparentemente  sottile. Un albero ci nasconde un mondo nella terra, una trama di radici che lo sostengono e lo rendono vivo. Un albero cambia con le stagioni e resta sempre se stesso.

E quindi, in quest'asana, il piede si radica nella terra, la gamba diventa il tronco. E se ci sono problemi di equilibrio, si può  "seminare" l'albero, iniziando a praticarlo  con un appoggio semplificato.

E poi le braccia.... ci sono tante posizioni delle braccia quanti alberi ci sono al mondo! Possono essere tenute come nella mia foto, per il massimo lavoro di equilibrio e di allungamento della schiena. Oppure nel tradizionale saluto, unite davanti al cuore. Ed anche estese di lato, per avere stabilità, oppure allungate in alto..

E quindi.... iniziare un giorno con l'Albero, è un bel modo di riprendere contatto con la realtà e con tutto quello che è cielo e sogno, inclusi i nostri obiettivi nella corsa.  Buona pratica!

lunedì 24 novembre 2014

Luigi Natali: quando la corsa è vicina....

Allora Gigi, non è possibile non farti una certa domanda. Tu sei il vicino di casa della dirigenza Cardatletica... Vero?
SCOOP!!! Il muro divisorio!
Esatto... io sono il vicino di muro (che anni fa è stato anche sfondato, per sbaglio, da mio suocero durante una riparazione...).
Quel vicino che tutti vorrebbero ma in pochi hanno... quello che se ne va al mattino e torna la sera... così non rompe le scatole... 

Ma allora non puoi riferirci alcun gossip?
Ok... Io sono il vicino che fino a un anno fa diceva che "Lo sport fa male"!!! Poi invece mi hanno trascinato è coinvolto ed ora la penso in modo diverso... Fanno male solo i muscoli dopo un buon allenamento! 

Oddio, avrei voluto sentire un vostro dialogo "sport fa benissimo" vs "sport fa malissimo". Ma come ti hanno coinvolto? Come hanno fatto?L'entusiasmo e la professionalità di Enea che da quando ha deciso di ricominciare a correre ha macinato successi su successi... La capacità di Stefania di rendere speciale tutto ciò che fa e l'amicizia che ci lega da più di 10 anni di vicinato... Un giorno, inaspettatamente, mi hanno chiesto se volevo dare loro una mano a realizzare un sogno... Come potevo dire di no!?!?! E pensare che avevo da poco tempo iniziato anche io a correre... Quindi non sono un grande atleta...

Sei stato uno dei fondatori, quindi? Ma che bello... hanno scoperto un talento in te!
Si... Un talento sicuramente non atletico ma forse sportivo... Mi piace fare le cose in compagnia, sviluppare progetti in team, fare parte di un gruppo... Aiutare amici a realizzare un sogno!!!... E poi ogni tanto corro anche io. In sei mesi ho perso circa 8 kg, sono riuscito ad arrivare ad una distanza di 10 km e il mio miglior tempo è 49,46 min x 10 km... Nel mio piccolo mi posso ritenere soddisfatto!

Gigi con la figlia Valentina
Accidenti, se questo è l'effetto del buon vicinato, credo che alcuni "aspiranti PB" ti chiederanno di affittare casa!!! 
No... Assolutamente... Mai!!! Non cambio i miei vicini!!! E poi... Non vorrei cambiar casa e rischiare di trovarmi come vicino un altro MATTO che mi vuol coinvolgere in qualche altro sogno... Ormai noi abbiamo il nostro... Si chiama CARDATLETICA!!! 

Ma questo è un finale travolgente!  L'intervista potremmo chiuderla qui... Pero' ho un'ultima cosa da chiederti.Lo scorso anno al pranzo sociale avevi una giacca veramente mozzafiato. Tutti si chiedono come potrai fare di meglio quest'anno..
Il nostro showman glitterato
Effettivamente essere più "brillante" dell'anno scorso sarà difficile... Ma vedrete che riuscirò a stupirvi!!! Proprio come mi sono stupito io nel commuovermi a rispondere alle domande di questa intervista inaspettata... Io non sono un atleta... Sono un Cardatleta!!! 

Non ho parole!! GRAZIE!!!  Mi sono commossa io!!
Smettila...!!! Altrimenti piango ancora!!! 

Ok.. tratteniamo le lacrime per il pranzo sociale!!!
Allora, ciao a tutti!