giovedì 29 gennaio 2015

SURYA NAMASKAR 3: Come iniziare..

Pensavo di avere detto tante cose sul Saluto al Sole, ma ho scoperto che non ho fatto riferimento a una cosa essenziale. Anzi, ho scoperto che è una cosa tanto essenziale quando mai considerata: Come si inizia a fare il saluto al sole? Nel senso tutti questi allungamenti, estensioni, inspirazioni, espirazioni, avanti,  indietro, sotto sopra.... Ma come si fanno a mettere insieme in modo fluido? E soprattutto, come si fanno quando magari è un sogno impossibile anche solo piegarsi e toccare la punta dei piedi con le mani?

Lo yoga è in effetti spesso raccontato attraverso foto bellissime e scenografiche di posizioni acrobatiche (e questo il motivo per cui amo mettere foto di posizioni semplici) pero'.... c'è un noto detto simil-zen "Nessuno nasce imparato"!!! E quindi anche l'asana più difficile inizia con quello che il corpo riesce a fare, anche un semplice allungamento tenuto pochissimi secondi. E la pratica regolare alla fine porta l'asana eseguita!

E quindi, come si inizia il Saluto al Sole? Semplicemente facendo le prime 2 asana, facendole fluire ed eseguendole con la respirazione ritmata e che segue il movimento. Quindi:

1. Espirare in piedi

2. Inspirare e braccia in alto - volendo si può inarcare la schiena indietro.

3. Espirare e tornare alla posizione in piedi, con le braccia che scendendo magari si aprono lateralmente.


Questo è l'avvio del Saluto al Sole, può' essere fatto prima e dopo correre, ne sara' contenta la schiena e l'imparare a far fluire il respiro nel movimento sarà una sorpresa rilassante.

Poi, con calma, sarà il corpo stesso a voler fare il grande salto:

3. Espirare e piegarsi in avanti. Si può scegliere di restare qualche secondo "In apnea" lasciando le braccia che vanno verso terra. 

4. Tornare in piedi con le braccia in alto inspirando

5. In piedi, braccia tese, espirando.


Una schiena flessibile è un bel regalo per i runner, e bastano pochissimi minuti al giorno. E allora, tocca iniziare il Saluto al Sole!









lunedì 26 gennaio 2015

GIUSEPPE RAMUNDO: Benvenuto tra noi!

Era nata come intervista al Runner Giuseppe, neo cardatleta. E' diventata anche un'intervista al Mister Ramundo, allenatore di tennis tavolo per bambini e una squadra femminile di serie C, la Tennistavolo Orma di  Malnate (Varese). E allora, parliamo con tutti e due!

"Ho iniziato a giocare a ping-pong da piccolo, e ancora continuo a giocare. Niente di eccezionale ma le mie partite le vinco! 
Ho ripreso da 8, 9 anni, anche come allenatore. Ecco perché, in inverno mi fermo, lo faccio  per portare i miei alle competizioni.
Quest'anno  andrò  a fare i campionati a Lignano Sabbiadoro con i ragazzi, e a Torino con le donne."






Mister, ho appena visitato il blog della Orma e ho scoperto dei bei risultati!  Chi sono le due ragazze della foto?
"Per me è solo un divertimento, un gioco e lo faccio con il sorriso..."


E parlando tra runner, come sei arrivato a correre?
"Giocavo anche a calcio a 7, ma sono caduto e  mi sono tagliato la fronte, così ho smesso di giocare. Mia figlia andava ad Arcisate, lei faceva allenamento e io stavo un'ora e mezzo ad aspettare. Un giorno mi sono portato le scarpette, invece di stare in macchina, e  mi sono messo a correre, nel 2003... Poi ho iniziato a fare il Piede d'oro, mi sono appassionato. La corsa è l'unico tipo di sport che costa poco, lo fai quando vuoi, lo sappiamo bene come funziona. Non è come un gioco di squadra, che se manco io non si gioca..". 

C'è la squadra pero'! E da quest'anno in Cardatletica, cosa mi racconti?
"Conoscevo l'Omar da una vita, ad Arcisate con Aureliana e Antonio. Poi, due anni fa mi ha chiesto di essere nella loro squadra alla 12x1 in Pista a Busto Arsizio. C'erano  Stefania e Enea e mi è piaciuto come si sono comportati. Poi ho conosciuto altre persone della Cardatletica.. e ho chiesto a Enea di iscrivermici!"

Adesso, oltre ai progetti da Mister, quali sono quelli da runner?
"Come ti dicevo, adesso sono fermo per seguire i ragazzi del ping-pong. Ho fatto una IVV a Varese e domenica vado a Magenta. In questi anni ho  fatto 4 maratone, 27 mezze e un po' di tutto, trail, pista, Piede d'Oro, gare in Svizzera. Mi piace fare di tutto!!! Alla fine mi piace divertirmi, non ho obiettivi di tempo, so benissimo i miei limiti, lo faccio per stare in compagnia."

E c'è una gara che sogni?.
"Non ho nessun sogno di gara. Il sogno è la gara successiva!!! Una IVV a varese o maratona di New York è per me la stessa cosa!!! Le prendo tutte nella stessa maniera..  Certo, la maratona ti da qualcosa che le altre gare non ti danno.. ma sognare una gara in particolare, questo no..
Ho semmai obiettivi, non sogni: La 50 km del Chianti e il Giro dell'Isola dell'Elba, per il 2016."

E allora benvenuto al Runner Giuseppe, complimenti al Mister Ramundo e chissà che un giorno non riusciremo a organizzare anche una.... cardapartita di Ping Pong!!





giovedì 22 gennaio 2015

Surya Namaskar 2 - le asana che fluiscono

Allora, il nome lo conoscete, l'idea di praticare regolarmente il Saluto al Sole regolarmente l'ho già presentata parlando della Sadhana. E allora, pensiamo a farlo!

Il Saluto al Sole è una sequenza dinamica di  asana, in cui le diverse posizioni si susseguono. L'una prepara l'altra, la valorizza e la consolida.  Non è il consueto Yoga delle posizioni tenute e ferme. Ogni posizione è raggiunta per essere poi trasformata nella posizione successiva. Le collega il respiro, che rende il tutto fluido e ritmico.

Vi descrivo ogni singola asana, indicata con lo stesso numero usato nell'immagine. C'è una modifica: trovate due volte l'asana n. 7. Perché ci sono tantissime varianti di Saluti al Sole, e questa che presento è quello che amo!

1. TADASANA, espirando. La posizione di partenza! 

2. HASTA UTTANASANA - LA POSIZIONE DELLE MANI SOLLEVATE, inspirando. Distendere le braccia verso l’alto, attenzione a non sollevare le spalle.

3. UTTANASANA - POSIZIONE DELLA PINZA IN PIEDI, espirando. E' un piegamento avanti, le mani verso i piedi, con la schiena dritta. La testa scende per ultima.

4. Passaggio - inspirando,  alzare la testa, tenere le mani a terra e portare indietro una gamba alla volta. Volendo, si può fare questo passaggio con un saltello a piedi uniti.

(n.7). ADHO MUKHA SVANASANA - IL CANE A TESTA IN GIU'. bloccando il respiro. Sollevare le anche, tenendo mani e piedi bene a terra, con gomiti e ginocchia distesi. (è l'ultima immagine in basso!)

5. CHATURANGA DANDASANA - IL BASTONE A TERRA, espirando. Mettere il corpo in linea retta, parallelo al terreno, poggiando sull'avampiede e sulle mani, con i gomiti piegati (è una sorta di flessione ma con il corpo rigido come, per l'appunto, un bastone)

6. BHUJANGASANA - IL COBRA! inspirando.  tendere i gomiti e inarcare la schiena, allungando la parte superiore, e mandando indietro la testa

7. ADHO MUKHA SVANASANA - IL CANE A TESTA IN GIU'. espirando. Sollevare le anche, tenendo mani e piedi bene a terra, con gomiti e ginocchia distesi.

8. Passaggio, inspirando.  Fare il movimento opposto a quello del punto 4, portando avanti una gamba alla volta. Anche in questo caso,  si può fare con un saltello a piedi uniti.

9. UTTATASANA - POSIZIONE DELLA PINZA IN PIEDI, espirando. Il piegamento avanti, la testa sale per ultima

10. HASTA UTTANASANA  - LA POSIZIONE DELLE MANI SOLLEVATE, inspirando.  Braccia verso l'alto.

11. TADASANAespirando. La posizione di arrivo.

Vi suggerisco di provare a fare le asana imparando soprattutto la respirazione, poi le legate insieme - tenete presente che la sequenza andrebbe fatta in 20 secondi.

Adesso... aspetto vostre foto mentre praticate il Saluto al Sole....e magari un video!!!!

PS Ho preso questa foto a pagina 4 del testo "L'insegnante dell'Età dell'Acquario", pubblicato da IKYTA Italia.


mercoledì 21 gennaio 2015

Giro del Colle di San Michele

Circa una quarantina di giorni o giù di lì, e finalmente si è svolto il Giro del Colle di San Michele, gara inizialmente prevista il 30 novembre 2014 e spostata domenica scorsa per il maltempo. La gara oltre al percorso principale di 25 km, prevedeva un corto di 14km (allungato rispetto ai 12,6 iniziali), più due gare a seguire di mountain-bike e di combinata (duathlon).
Per noi in quel di Briga Novarese, c'era Claudio, che partito col Campaccio, sembra non conoscere più soste!!! Conclude la sua prova di 14km in 1h24'20" e 124° posizione.



martedì 20 gennaio 2015

Aureliana Vanzago: la nostra regina!

Aureliana è la seconda classificata al nostro torneo sociale, l'ho vista alla premiazione e mi ha colpito il suo bel sorriso forte.  Per tutta la nostra chiacchierata, si è scusata dei suoi tempi attuali non da "assoluta", e io non potevo non pensare quante donne over 60 se la sentirebbero di prendere e andare a correre tutte le domeniche mattina.   La sua storia come runner è bella, intreccia la vita della sua famiglia e sono felice di essermela fatta raccontare per condividerla con voi.

Allora, la parola ad Aureliana!

Corro da quasi 30 anni, ormai!! Ho iniziato minimo nel 90, penso che sia un buon 30 anni..  Ho corso sempre al piede d’Oro e ho fatto 600 gare!! Ho già preso quella dei 500, sono arrivata oltre i 600! Col mio ritmo, prima ero giovane e andavo di più adesso, non rendo più è un po’ tutto, le magagne…

Ho cominciato perché correva l’Antonio (il marito Antonio Spoti, un nostro Cardatleta!)) e l'andavo a vedere. Poi ho iniziato a portare a correre l'Omar (si, il nostro Omar Spoti: è suo figlio!). L'Omar doveva fare i 4 anni,  e ha iniziato così! Andava da matti e l'Antonio l’accompagnava mano nella mano, gli faceva fare i 10 km del Piede d'Oro, perché all'epoca non c’era il ridotto. E così ho iniziato anche io… E quando inizi a correre, poi non ti fermi più.. 

E in questa bella storia c'è stato anche spazio per un sogno: la Maratona di New York!


Era il sogno della mia vita e l'ho realizzato! L'ho fatta nel 2008, sempre con l'Antonio e l'Omar! Eravamo andati a New York nel 1999, quando l'avevano corsa mio marito e suo fratello. Avevamo girato la città, Manhattan, visitate le Torri Gemelle... e quando sono cadute ci è venuto il magone  pensando "Noi eravamo su e sono crollate"... Nel il 2008, l'Omar si era messo d'accordo con amici di farla ma poi nessuno poi è andato. Lui ha deciso di andare, io non pensavo di farla ma quando è arrivato con i moduli dell'iscrizione ho detto “Vai, mi iscrivo, se  me la sento la faccio!".  Io non avevo mai fatto neanche una mezza! Non facevo più di 10 km!  E così, mi ha allenata l'Antonio per  4, 5 mesi, e due settimane prima della partenza  ho fatto 38 km, correndo una volta e mezzo attorno al lago di Varese…. 
La maratona l'abbiamo fatta insieme, quando siamo arrivati al traguardo e ho sentito il suono del tappetino elettronico.. abbiamo alzato le mani, è stato così commovente! Poi abbiamo corso con la maglia dell'Italia, e tutto l'incitamento lungo il percorso.. Ci ho messo 6 ore, avevo già 58 anni...  Ce l’ho fatta, sono arrivata ho la mia medaglia, ho le mie foto. Era il mio sogno, l’ho realizzato!!

E quindi, che altro aggiungere?

Adesso io e l'Antonio usciamo a correre  in compagnia, andiamo a fare  6 km il giovedì, con due
nostri amici.  Noi corriamo ad Arcisate, ci sono bei percorsi nei boschi è bellissimo, se vuoi ci sono anche di quelle salite!  E, poi, la domenica corriamo al Piede d’Oro. Fino a quando correrò? Finché ce la faccio!  Io spero almeno fino ai 70!!!

Grazie Aureliana...   felice di averti con noi!

giovedì 15 gennaio 2015

Sadhana.. avete presente una tabella?

Per continuare a presentarvi il Saluto al Sole, vi voglio propongo una riflessione a mio avviso importante.

Il termine chiave è SADHANA, ovviamente sanscrito, che equivale a "disciplina religiosa" e indica una disciplina che si pratica regolarmente, sia meditazione, sia pratica yogica, sia mantra.

La Sadhana è un impegno che si prende con se stessi a fare un cammino spirituale, trovando ogni giorni il tempo per la propria pratica. Un impegno quotidiano, dove non ci sono diplomi o premi. C'è il desiderio di trovare una strada, un equilibrio, una crescita. Parliamo di cose "intangibili"..

E quindi, la Sadhana implica trovare il tempo per dedicarsi alla propria via, raccogliersi e pensarsi. E' una cosa ampia, dove ognuno trova la sua via e la sua pratica. E la persegue per se. Non si racconta e non si ostenta il percorso di una Sadhana... soprattutto l'obiettivo non è da medaglia!


Da molti anni, il Saluto al Sole è la mia Sadhana. Lo pratico la mattina, come prima cosa, ed è il simbolo dell'inizio di giornata, non solo fisico ma anche spirituale. E' per me un modo di tenermi "elastica" ma anche di iniziare staccando la testa dalla concentrazione sulla giornata e mettendola sul mio stato d'animo






 Pero', devo dire che, da quando corro.. Non riesco a non vedere la tabella di un runner come una
sadhana. E' la stessa cosa? Mi viene da dire può esserlo. Una tabella equivale a un obiettivo concreto e misurabile in secondi. Ma quando poi ascoltiamo e leggiamo i racconti di chi ha fatto una gara, di chi ha raggiunto un personale, di chi è arrivato al traguardo, ecco, credo esca molto di più.

Esce spesso il cambiamento nella propria vita, esce la gratitudine per chi ci ha sostenuto, esce il senso di ringraziamento alla famiglia che ha lasciato il tempo per allenarsi... Spesso si legge di corsa come pratica meditativa... io credo lo sia, proprio per la dedizione giornaliera che chiede e per la strada che ci fa fare.

E quindi vi invito ad andare oltre il singolo numero di km o di secondi. Vi invito a guardare cosa significa per voi aver scelto un obiettivo,  cosa può insegnarvi per la nostra vita.

Ad esempio,  provare a fare ogni giorno una Sadhana come il Saluto al sole, qui presentato dalla Scimmia Yoga.  Buona corsa e buona pratica!





martedì 13 gennaio 2015

MATT #2 [CAMPACCIO]

Gara sempre bellissima a San Giorgio su Legnano, mi piace tutto dal riscaldamento al percorso, dal pubblico al momento dello sparo: l'unica cosa che non sono ancora riuscito a odorare, sentire e assaggiare è il ristoro.. Voci all'interno del tendone dicono che arrivo sempre troppo tardi e finisce tutto subito, troppo in fretta! Voto 9 per la gara. Voto 3 per il ristoro (Non l'ho visto)

La gara è iniziata prima dello start, per me: riscaldamento nei campi di grano, limitrofi al campo di gara, insieme a Meucci.. Gia' cosi' mi sono pagato il prezzo del biglietto! Simpatico. Voto 8.

Start, inizia la gara e mi ritrovo gia' bello risucchiato dal gruppo.. Ma oggi so' che io devo fare la MIA gara e 10km di cross sono lunghi e io non sono abituato a questi saliscendi! Il 1km e 2km vanno via lisci, troppo lisci.. 3'14''-3'28''.. Primo giro chiuso bene, troppo bene.. Ragiono e mi dico i prossimi 3 stai buono e non mollare.. Che l'ultimo sara' duro! Caparbio. Voto7


Infatti, pur superando 5 atleti nei 6km della parte centrale della gara, arrivo a 7,5km dal traguardo bello provato.. Andavo di fiato..Di gambe un po' meno..Voto 6.5.

Mi superano i primi 6 PROF... Provo a stare dietro a Meucci, ma poi vedo che mi fa' cenno di stare dietro tranquillo che ci pensa lui e allora, confermo con un cenno e me ne sto dietro di lui. Obbediente. Voto 10.


La LORO gara si chiude, la MIA gara è quasi finita ultimi 2km, ultimo giro.. Provo a spingere, vedo un ragazzo davanti a me, cotto vero, nelle salite fa' fatica a corricchiare, e lo sorpasso.. Finisco la parte piu' tosta del circuito e dico è quasi fatta! Voglio provare a stare sotto i 38', ma nulla da fare, oggi ero un po' imballato e stanco.. Spingo, fango, spingo, erba, spingo, tratto di pista, spingo.. Spingo ma nada de nada, sara' il periodo di preparazione a gare piu' asfaltate di questa, me piase l'asfalto. Arrendevole. Voto 4.5.

Cosa dire, tutto bello, come 2 anni fa': nel 2016 obiettivo NON farsi doppiare dai professionsiti e cercare di stare sotto i 38'!

Africa, Il Matt era presente! Vi aspetta l'anno prossimo! Non deludetemi.

Buona preparazione invernale a tutti!


IL Matt

giovedì 8 gennaio 2015

SURYA NAMASKAR, per gli amici "Saluto al Sole"




Namaskar (variante di Namastè)! Aggiungo "Surya" (che vuol dire sole) ed ecco che iniziamo l'anno con un classico dello yoga: IL SALUTO AL SOLE!


 E' una sequenza dinamica e fluida, un lavoro ritmico dove diverse asana si susseguono: l’una prepara all’altra, la valorizza e la consolida. Le posizioni sono collegate tra loro dal respiro, inspirando ed espirando col movimento. Si parte in piedi, si arriva a terra, si ritorna in piedi.

ll Saluto al Sole è una classica pratica della mattina, e si esegue volgendosi ad est, direzione dell'alba. Vuol essere un modo per onorare e ringraziare la nostra primaria fonte di luce e calore, quasi una pratica di ecologia. Simbolicamente, il Saluto al Sole diventa un modo di prendere vitalità ed energia dal sole, ricaricandoci come ci ricarica il caffè e la colazione. Naturalmente, ha un grande valore fisico, in quando scioglie il corpo, riscaldando muscoli e mobilitando le articolazioni 

Ed ecco la sequenza del Saluto al Sole ..... con dei modelli d'eccezione, ovvero 5 dei nostri fantastici "Cardakids".  

Per questa volta, ammiriamo l'energia che mettono i ragazzini nel loro Saluto al Sole, prima volta assoluta che lo prativano e subito dopo aver gareggiato al Campaccio. Che dire... che  loro possono insegnarci ad affrontare la mattina con un Saluto al Sole fatto con energia, allegria e sorriso! Scusate se è poco, e soprattutto, ci scusino loro se la mattina siamo invece intrattabili, assonnati e desiderosi di non salutare il cuscino..

Quindi, grazie e Namaste' (nell'ordine di apparizione) a Gabriele, Lorenzo, Iacopo, Rachele, Martina!



mercoledì 7 gennaio 2015

Claudio Dall'Angelo: Benvenuto tra noi!!!

La Befana del Campaccio ci ha portato un regalo speciale, il debutto di tante New Entry nelle file della Cardatletica. Le vogliamo conoscere tutte, e cominciamo con Claudio Dall'Angelo!


Allora, Claudio, com'è andato  questo debutto in canotta viola, bianca e verde?
Bene... ho fatto il Campaccio come fosse un allenamento, non l'avevo neanche in programma, poi me ne ha parlato Omar e ho deciso. Pero' l'effetto delle feste si è fatto sentire!

Pochi sanno che hai un legame di amicizia di lunghissima data con un cardatleta ..  ma da quanto vi conoscete voi due?
Ehh... Non dico da quando avevo il biberon ma quasi.. Credo dal 1977..
(Si, ci conosciamo dal 77!)

E avete cominciato a correre insieme?
Be’ a correre abbiamo iniziato da adulti!!! Quasi insieme.. Abbiamo iniziato a correre  un po’ per gioco.. 
(Io un anno prima di Claudio)
In effetti lui mi ha sempre dato l'ispirazione.. Il motorino prima lui.. La patente prima lui..
(Eh,  avendo un anno più di lui) 
Diciamo che  mi invogliava!E comunque abbiamo iniziato a correre come preparazione per le escursioni in montagna!
Però poi hai continuato!.
Si, ho continuato. Pero' aspetta: premetto che a me ha sempre fatto schifo correre! Ma proprio schifo schifo! Poi invece.. ho iniziato e adesso corro! E sto meglio fisicamente, ho smesso di fumare, la schiena non mi fa quasi più male… 

Parliamo di gare, tra quelle che hai fatto, quali ti sono piaciute di più?
Io direi, la mezza del Lago Maggiore.. Poi ci sono parecchie belle gare del Piede d'Oro.. E pensando all'anno scorso, mi è proprio piaciuta la Veia Skyrace, in val Bognanco ad agosto. 22 km, durissima, non avevo poi l'allenamento, ho fatto una faticaccia bestia, e sono anche partito sparato, ma l'ho fatta! Che soddisfazione!
(Si, lo scorso anno ha scoperto le gare di montagna)

Come ti alleni, pensando a queste gare?
Non ho l'allenamento per le gare di montagna,  perché posso correre solo in piano, per dove vivo io. Giusto le gare del Piede d'Oro la domenica possono essere d'allenamento. Pensa che poi a me la salita non spaventa! Anzi, quelle gare tutte in piano non mi piacciono tanto. Se vedo la salita non dico "Nooo la salita.. " Ma anzi.. Mi dico “adesso c’è la salita” e vado su tranquillo. E anche l’unica maratona che fatto fino a ora è stata quella del lago Maggiore, che è un bel saliscendi.

E per quest'anno che gare prevedi?
Mah, un po' di tutto! E poi ho la squadra nuova!!

E quindi, ci saranno tante altre gare per conoscere meglio Claudio!
 Ancora benvenuto, Cardatleta!


PS Momento quiz: Di chi sarà la terza voce dell'intervista? Chi sarà il quasi quarantennale amico di Claudio?

sabato 3 gennaio 2015

TEMPO DI CAMBIAMENTI

NUOVO PORTALE

Questo è il nuovo sito ufficiale della Cardatletica: www.cardatletica.it



Cosa cambia? Cosa succede? Che fine farà il blog?



NUOVO SITO 

Essendo al nostro terzo anno di attività, c'era bisogno di un po' di cambiamento, ma facendo fede alle nostre origini, nulla verrà stravolto, anzi, il nostro impegno verrà raddoppiato; infatti, il sito sarà un portale con le informazione della società, come archivio storico, contatti, schede degli atleti, record societari e gare effettuate. 
Servirà principalmente per chi vuole informazioni sulla nostra società e sui nostri appuntamenti. 

NUOVO BLOG 

Il blog non cesserà di esistere, anzi, verrà aggiornato e snellito, togliendo appunto le sezioni che passeranno sul sito (atleti, record, storia...) per fare posto alle rubriche dedicate che si stanno espandendo e stanno riscuotendo successo. Saranno create delle sezioni per il CARDAYOGA, INTERVISTE e verranno create le nuove sezioni dedicate ai nostri soci, che ci racconteranno le loro avventure podistiche e non solo. 

COLLEGAMENTI INCROCIATI 

Inoltre nella pagina principale del nostro sito, verrà visualizzata un'anteprima proprio del nostro blog, dove è possibile visionare cosa accade di là, mentre sul blog verranno creati dei collegamenti rapidi per accedere alle informazioni del sito. 

Che dire, una novità che spero vi piaccia... per info e suggerimenti inviate una mail a omar.cardatletica@gmail.com

venerdì 2 gennaio 2015

NAMASTE', il significato di un saluto

Ed eccoci nel 2015!!  Approfitto dello spazio yoga sul blog Cardatletica per augurarvi un bellissimo e sorprendente anno nuovo. E proprio perché è lo spazio dedicato allo yoga, aggiungo NAMASTE' 2015!

Namaste'  è un saluto di origini asiatiche e, ad esempio, è  abitualmente usato in Nepal.
Da qualche anno, è diventato sempre più frequente e diffuso, ed è ben presente nella pratica yoga come nei post su Internet.  Questo perchè Namaste' non è semplicemente un saluto, è un qualcosa di complesso e affascinante, dato dalla fusione della parola e gesto che l'accompagna. 

E per questo vorrei invitarvi a scoprirlo, come buon auspicio per l'anno nuovo.

Namaste', in sanscrito, è dato dall'unione di “Namas”, ovvero onorare,  e “Te” che vuol dire "a te" (si... proprio come in italiano!). 

Il gesto che accompagna la parola è mettere  le mani giunte sul cuore, e piegare leggermente la testa, in una piccola riverenza.

L’unione di parola e gesto danno a Namaste’ un profondo significato spirituale: salutando, io onoro e riconosco la grandezza che è nell'altro. Mi piace pensa che l’anima di chi saluta riconosca e si inchini davanti all’anima che incontra. Si è uguali e si è uniti proprio per via della nostra parte più spirituale. 

Namaste’ non può essere un gesto frettoloso, come un cenno superficiale  e un sorriso abbozzato. Chiede tempo e presenza, chiede che l’altro si fermi e ricambi il saluto. Namaste’ porta consapevolezza di quello che si sta facendo e della persona che si ha di fronte.

E quindi, ancora una volta NAMASTE’ 2015!