venerdì 26 giugno 2015

21 giugno 2015: i record del primo International Yoga Day!

 Il 21 giugno scorso è stato celebrato il primo International Yoga Day, istituito dall'ONU nel dicembre 2015. La scelta del giorno più lungo dell'anno non è stata casuale, anzi ha voluto evidenziare la luce della pratica yogica nel corpo, nella mente e nello spirito.

I festeggiamenti sono stati un po' ovunque nel mondo, accomunati dall'avere dato a tantissime persone la possibilità di fare yoga e meditare in luoghi importanti e unici, come la Piazza del Campidoglio di Roma. Il significato del giorno dello Yoga è, soprattutto. quello di avvicinare alla pratica e diffonderla.


La vittoria per l'evento più spettacolare è stata data ai padroni di casa, nel senso che la lezione tenuta in India, a Nuova Delhi, è entrata nel Guiness dei Primati. Ha accolto 35.985 partecipanti, provenienti da 84 diverse nazioni. La pratica ha compreso 21 asana, occupando l'intero Rajpath, il viale che collega il palazzo del presidente con l'India Gate (un arco ispirato a quello di Costantino, dedicato ai soldati indiani morti in guerra) L'effetto della foto è impressionante e, non a caso, in quest'occasione, il viale è stato soprannominato «yogipath» 

Tra i partecipanti alla lezione c'è stato anche il Primo Ministro Narenda Modi, grande fautore della diffusione dello yoga, al punto che ha istituito in India un ministero che si occupa di Medicina Ayurveda, Naturopatia, Omeopatia e Yoga. 

Quindi, se volete provare l'ebrezza di vivere la lezione dei record, ecco il link alla registrazione con tutte le spiegazioni delle asana. E se considerate che erano stati allestiti due mila schermi per seguire la lezione, potete veramente sentirvi parte della lezione, magari proprio accanto al Primo Ministro Indiano!.

martedì 16 giugno 2015

Alessandro Mastri: la nostra attivissima new entry!

Allora, Alessandro, neocardatleta  ma già tante gare corse con la nostra canotta. Vogliamo conoscerti meglio, ci racconti la tua storia di runner?
Corro da poco. O meglio, ho ri-iniziato a correre dopo 27 anni di STOP.
Io sono nato a Cardano e correvo in una società di Cardano al Campo che esisteva appunto oltre 25 anni fa, si  chiamava "ATLETICA CARDANO". Nata come la Cardatletica per i giovani. Dovrei ancora avere la tuta e la canottiera sociale in giro da qualche parte. Ricordo che ho fatto le categorie ragazzi e cadetti, poi quando sono passato alla categoria allievi, ho fatto il passaggio  obbligato alla Gallaratese alla pista delle Azalee, in quanto loro non gestivano la
categoria allievi. Non so come mai, ma qualche anno dopo la società si è sciolta. Io nel frattempo, nella Gallaratese venivo indirizzato a fare i 400H dall'allenatore, che  era il Cappelletti e dovrebbe allenare ancora, mi pare (ai tempi era anche professore  all'ITIS di Gallarate). Forse per esigenze di squadra, non so. Ma quel cambiamento, unito all'età in cui pensi alle ragazzine, mi ha fatto smettere e ho abbandonato l'atletica leggera, anche se ho ancora le chiodate, però..

E questo ri-inizio di corsa?
 

Dopo oltre 25 anni di stop e 25 Kg di sovrappeso, ho deciso di tornare a correre, tentando  dapprima con un tapis roulant in casa, ma senza trovare la passione, e poi mi sono convinto a correre all'aria aperta. Ricordo ancora la prima uscita,  6 km terribili e lunghissimi sulla ciclabile vicino a casa tra Cardano e il cimitero di Samarate, mentre pioveva. Tornato a casa, ho avuto quella sensazione mista di fatica e piacere, con la testa che si libera dai cattivi pensieri e dalle cattive abitudini, sensazione che non ricordavo più. E da li è ri-iniziato tutto.
Purtroppo a dicembre 2014, ho subito un incidente in auto che mi ha causato la rottura dello sterno e ho dovuto smettere due mesi, perdendo la poca forma che mi ero riconquistato.
Sono ripartito a Febbraio 2015 con gli allenamenti. Intanto si è aggregata a me anche mia moglie. Una volta alla settimana viene a correre con me. Abbiamo due lavori molto diversi, io lavoro in una azienda come impiegato, mentre lei lavora in negozio e ha tutte le domeniche impegnate. Così, almeno correndo insieme, trascorriamo qualche momento insieme.
Quest'anno mi sono iscritto al Piede d'oro, e vorrei riuscire a fare almeno 20 gare a fine anno, per avere il riconoscimento, così come al Circuito criterium, che con 7 gare avrò il riconoscimento finale. Mi sono anche iscritto al Giro del varesotto per lo stesso motivo e
 ho preso il mio gadget di "finisher" maglietta e medaglia. Ho finito con la media di 4.37 e sono contento di non essere arrivato ultimo.


E in questa nuova vita da runner, come mai Cardatletica?
Come mai la Cardatletica? E' stato per caso! Nel senso che avevo intenzione di iscrivermi in una società e di fare il certificato medico agonistico per poter correre le gare in modo "agonistico" e non amatoriale. Non per chissà quali ambizioni, ma più semplicemente per poter avere un gadget ricordo dela corsa.
Infatti ai primi di novembre 2014 mi iscrivo alla maratonina di Busto, o meglio alla 10km, perchè la maratonina è solo per i tesserati con certificato medico agonistcio. Ma io volevo avere la maglietta della corsa, e quindi ho deciso di trovarmi una società nella quale iscrivermi; ma per quella corsa era ormai troppo tardi.
A Novembre 2014 faccio la mia seconda gara che si correva appunto a Cardano, era il 2°

Memorial Laura Prati, e li noto una persona, non ricordo chi fosse, che indossava la
maglietta della Cardatletica.

CARDATLETICA??? Penso io...  ecco la soluzione. Cerco su internet, e trovo la sede a 50 metri da casa mia...contatto quindi subito il presidente (l'ENEA) e trovo una persona gentile e modesta come poche, ma con quella scintilla accesa negli occhi. Il che mi ha fatto subito una buonissima impressione. Faccio una piccola ricerca, e trovo che quella persona quasi timida, è stato  campione italiano piu e piu volte. Ho visto il video della sua vittoria sugli 800m nel 2013, e lo ho guardato e riguardato parecchie volte, riuscendo ad emozionarmi io per lui. Questo è stato il motivo della scelta. Trovare persone abili e brave, ma che non se la menano per il  fatto di essere brave, e invece sono a disposizione per consigliarti e migliorarti.  Io so di essere un tipo solitario, e a volte do l'impressione di essere antipatico a chi non mi conosce, ma è solo perchè tendo a tenere dentro le emozioni, e a non aprirmi se non dopo avere capito bene chi ho di fronte.

E quindi, che progetti hai?
I progetti per quest'anno sono di concludere le 20 gare almeno nel piede d'oro, le 7 gare
almeno nel circuito criterium, e la maratonina di Busto che mi ha fatto ripartire a correre l'anno scorso (è anche gara sociale quest'anno).


Una curiosità: Sei tesserato da quest'anno, ma quante gare hai fatto?
Sono tesserato da gennaio ho fatto 26 gare ad oggi. Le ho contate giusto ieri sera che ho messo a posto i volantini e pettorali che sto tenendo da parte

Ma sono tantissime, complimenti!!! E per il futuro a cosa punti?
 Nel 2016 fare qualche mezza maratona, e nel 2017 tentare la  maratona. Non so ancora quale.
Ricordo solo che una volta ho letto che la maratona inizia quando inizi a pensare di farla. Prima però ho bisogno, di migliorare in tutti gli aspetti della mia corsa. perdere chili di
sovrappeso, migliorare la tecnica di corsa, aumentare resistenza alla fatica, potenziare le
gambe.

Poca roba, no? un po alla volta... con la cardatletica, ce la farò...

mercoledì 3 giugno 2015

12x1 ora: Intervista a Peter Agnefjall

Innanzitutto, grazie! Siamo veramente felici che, a poche ore dell'evento, abbiamo la possibilità di
parlare con Lei e soprattutto di scoprire quello che ci aspetta! Grazie ancora, Presidente!
I'm sorry, stiamo attenti a usare la parola Presidente che soprattutto oggi, e soprattutto su questo blog, di Presidente ce n'è uno ed è Mr Zampini.  E poi lasciamo stare, noi scandinavi siamo informali e quindi.. non sono venuto qui per parlare di titoli onorifici ma di prospettive future.

Benissimo, allora, le lascio completamente la parola! Come e quando è nato il progetto Cardatletica?
Le confesserò, non da pochissimo. Abbiamo subito tenuto d'occhio questa squadra perché sapevamo che avrebbe rappresentato una grossa sfida, e quindi volevamo essere noi i protagonisti e, anche nel nostro caso, i vincitori!


Ma è possibile avere dei dettagli?
In breve: in qualità di Amministratore Delegato IKEA, abbiamo chiaro il problema: una squadra che nasce e cresce in fretta, e quindi una grande quantità di trofei che devono avere la giusta collocazione. 
Le spiego: puntiamo a ideare un concept di scaffale che sia in grado di descrivere nel tempo i successi della squadra.
In poche parole: adesso c'è il Trofeo Peppino Castiglioni che resterà alla squadra date le due vittorie consecutive:va valorizzato e messo in risalto. Al tempo stesso, è chiaro che ve ne saranno altri di equivalente importanza, quindi non basta piazzarlo in evidenza. 
E quindi: serve uno scaffale che sia a sé ma che, al tempo stesso, sia anche parte di un modulo che sia in grado di raccontare la storia della squadra.  Un po' come il lettino che cresce con il bambino, un nostro cavallo di battaglia. Stiamo quindi pensando a un mobile a mensole che cresca con la squadra! Devo parlare con la vice presidente Mrs Visentini, perchè contatteremo lei per trattare nei dettagli. 

Grazie presidente, non le faccio perdere altro tempo. Per concludere, può riassumere in una frase l'obiettivo di Ikea per Cardatletica?
Abbiamo già attivato i migliori creativi perchè volevamo un claim che fosse impattante. E posso dirvi con orgoglio che noi potremo "Assemblare  il futuro di Cardatletica"!
Complimenti ancora ragazzi!